Circolare 24 luglio 2002, n° 16

OGGETTO: Bando per l'assegnazione delle Borse di Studio previste dalla Legge 10 marzo 2000, n° 62 "Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione" e dal D.P.C.M. 14/02/2001, n° 106. Disposizioni attuative per l'anno scolastico 2001/2002.=
Ai Sigg. Presidenti 
delle Province Regionali della Sicilia
LORO SEDI
e, p. c., Alla Presidenza della Regione
Segreteria Generale
Palazzo D'Orleans
PALERMO
All'Assessorato Regionale
Enti Locali 
Via Trinacria
90100 PALERMO
Ai Sigg. Sindaci
dei Comuni della Sicilia
LORO SEDI
All'Unione Regionale
delle Provincie Siciliane
viale Lazio, n° 23
90144 PALERMO
All'A.N.C.I. - Sicilia
Villa Niscemi
90146 PALERMO

Al Signor Direttore Generale
dell'Uff. Scol. Reg. per la Sicilia
Via G. Fattori, n°60
90146 PALERMO

Preliminarmente, si richiama l'attenzione delle SS. LL. II. sui riferimenti legislativi posti a base sia del "Bando" in oggetto che del percorso procedimentale individuato per la sua pratica attuazione, e ciò al fine di precisare i presupposti che hanno indotto lo scrivente Assessorato ad adottare detto percorso.
Orbene, la materia trattata trova il suo immediato riferimento nel Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n° 112, che al suo art. 128 precisa che "per "servizi sociali" s'intendono tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua vita, escluse soltanto quelle assicurate dal sistema previdenziale e da quello sanitario, nonché quelle assicurate in sede di amministrazione della giustizia.".
Tale affermazione, poi, è ripresa dalla Legge 8 novembre 2000, n° 328, "Legge-Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", pubblicata sulla G. U. R. I. n° 265 del 13 novembre 2000, la quale, in particolare, :
a) nel suo art. 1, comma 2 richiama quali propri principi generali e finalità gli "interventi e servizi sociali" quali già individuati dal richiamato art. 128 del Decreto Legislativo n° 112/98, e
b) nei successivi artt. 6 e 7, individua le funzioni rispettivamente intestate ai Comuni ed alle Province nell'attuazione delle finalità previste dal già citato art. 1.
In tale prospettiva, va, quindi, inquadrata la volontà legislativa manifestata con la Legge n° 62/2000 la quale ha adottato un piano straordinario di finanziamento "da utilizzare a sostegno della spesa sostenuta e documentata dalle famiglie per l'istruzione mediante l'assegnazione di borse di studio di pari importo eventualmente differenziate per ordine e grado di istruzione." (v. art. 1, comma 9).
Ulteriore riferimento è costituito dal D.P.C.M. 106/2001, laddove richiama, ai fini della individuazione dei limiti di reddito minimi, la legislazione attualmente vigente in materia di erogazione di prestazioni sociali che subordina tali erogazioni al possesso di un preciso "Indicatore della Situazione Economica Equivalente" (v. art. 3).
Tutto ciò premesso, si allega alla presente il "Bando" per l'assegnazione alle famiglie degli alunni delle scuole statali e paritarie (elementari, medie inferiori e medie superiori), che versano in condizioni di maggiore svantaggio economico, di borse di studio a sostegno delle spese sostenute per l'istruzione dei propri figli, per l'anno scolastico 2001/2002.
Detto Bando riporta:
a) all'art. 1 le fonti normative che disciplinano sia la materia che le modalità di partecipazione ed i criteri per l'assegnazione delle borse di studio;
b) all'art. 2 l'oggetto dell'intervento;
c) all'art. 3 la misura dell'intervento;
d) all'art. 4 la tipologia delle spese ammissibili;
e) all'art. 5 i soggetti beneficiari;
f) all'art. 6 le modalità di partecipazione.
Percorso procedimentale
Al fine, pertanto, di consentire la rapida e concreta assegnazione delle borse di studio in questione, si detta qui di seguito il percorso procedimentale affidato ai soggetti individuati dalla già citata Legge 8 novembre 2000, n° 328 "Legge-Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", da concludersi nei termini nello stesso indicati:
1) I Comuni trasmetteranno alle Istituzioni scolastiche elementari e medie inferiori statali e paritarie ricadenti nel territorio di propria competenza il "BANDO" in oggetto, avendo cura di affiggerne copia al proprio Albo e di dare allo stesso, e con ogni mezzo a loro disposizione, la massima diffusione e ciò al fine di garantirne la conoscenza da parte di tutti gli interessati e fornendo agli stessi la modulistica necessaria a consentirne la corretta partecipazione (v. art. 6 del Bando). Gli stessi:
a) cureranno la ricezione delle domande di partecipazione, procedendo, a richiesta degli interessati, all'autenticazione della sottoscrizione (v. art. 6, comma 1, punto 1 del Bando);
b) procederanno alla verifica delle domande, presentate nei termini previsti dal "Bando", con riferimento a quanto espressamente previsto al suo art. 4 con particolare riferimento al tetto minimo delle spese ammissibili ed al suo art. 5, con riferimento all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente posseduta dal concorrente;
c) ai sensi dell'art. 3, comma 4 del "Bando", cureranno la redazione delle graduatorie distintamente per scuole elementari e scuole medie inferiori ordinate in base alla progressione degli Indicatori della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) fino e non oltre il valore massimo di €. 14.177,25= (pari a £. 27.450.980=) fissato dal "Bando";
d) cureranno la trasmissione delle graduatorie, come sopra elaborate, entro e non oltre il giorno
22 NOVEMBRE 2002,
alle Province territorialmente competenti, conservando copia delle stesse al fine di procedere, in seguito, all'erogazione del beneficio.
2) Le Provincie trasmetteranno alle Istituzioni scolastiche medie superiori statali e paritarie ricadenti nel territorio di propria competenza il "BANDO" in oggetto, avendo cura di affiggerne copia al proprio Albo e di dare allo stesso, e con ogni mezzo a loro disposizione, la massima diffusione e ciò al fine di garantirne la conoscenza da parte di tutti gli interessati e fornendo agli stessi la modulistica necessaria a consentirne la corretta partecipazione (v. art. 6 del Bando). Gli stessi:
a) cureranno la ricezione delle domande di partecipazione, procedendo, a richiesta degli interessati, all'autenticazione della sottoscrizione (v. art. 6, comma 1, punto 1 del Bando);
b) procederanno alla verifica delle domande, presentate nei termini previsti dal "Bando", con riferimento a quanto espressamente previsto al suo art. 4 con particolare riferimento al tetto minimo delle spese ammissibili ed al suo art. 5, con riferimento all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente posseduta dal concorrente;
c) ai sensi dell'art. 3, comma 4 del "Bando", cureranno la redazione delle graduatorie per le scuole medie superiori ordinate in base alla progressione degli Indicatori della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) fino e non oltre il valore massimo di €. 14.177,25= (pari a £. 27.450.980=) fissato dal "Bando";
3) Le Province, infine, cureranno la redazione di uniche graduatorie degli aventi diritto al beneficio, relative al territorio di propria competenza, distintamente per a) scuole elementari, b) scuole medie inferiori e c) scuole medie superiori, e trasmetteranno le stesse entro e non oltre il giorno
20 DICEMBRE 2002
allo scrivente Assessorato Regionale BB. CC. AA. & P. I. - Dipartimento P. I. - Servizio Diritto allo Studio e OO. UU. - Assistenza agli alunni svantaggiati - Via Gen. Magliocco, n° 46 - 90141 PALERMO.
4) Lo scrivente Dipartimento, sulla base delle graduatorie elaborate e trasmesse dalle Province, procederà alla redazione del piano di riparto, individuerà l'importo individuale delle borse di studio, distinto per ogni ordine e grado di scuola, ed accrediterà le somme a favore delle suddette Province le quali, a loro volta, accrediteranno ai singoli Comuni interessati gli importi determinati in ragione del numero dei beneficiari e dell'entità delle singole borse di studio.
Si confida nella collaborazione degli Enti e degli Uffici in indirizzo, al fine di assicurare agli utenti un servizio sempre migliore e si ringrazia anticipatamente per la fattiva collaborazione.
Si ritiene, in ultimo, utile sottolineare che un eventuale ritardo potrebbe vulnerare, in definitiva, il principio connesso alla celerità dell'azione amministrativa con conseguente danno ricadente esclusivamente sulle fasce più deboli della società.

L'ASSESSORE
On. Avv. Fabio Granata

testo tratto dal sito della Regione Siciliana -Fons - Gazzette Ufficiali (GURS n.40 del 23-08-2002)